Insieme a piccoli passi: come Ciccio Garbui fa crescere la Nazionale Junior

Domenico Garbui responsabile Nazionale Junior
Domenico Garbui

Domenico “Ciccio” Garbui, attualmente sei responsabile del settore giovanile della Federazione Italiana Golf su Pista. Da quanto tempo ricopri l’incarico?

Ufficialmente dal Gennaio 2017.

Che cosa ti ha motivato e convinto ad accettare il ruolo?

Ero a un punto in cui volevo allentare un po’ l’impegno: negli ultimi 15 anni tante gare, tante vittorie… Sinceramente penso di aver raggiunto l’apice della parabola della mia carriera. Ma allo stesso tempo la voglia di gareggiare, di vincere non si è ancora spenta.
Nel 2016 venne ripresentata la formazione Juniores, ma, secondo i miei canoni, poco pubblicizzata. Sentivo di avere l’esperienza per poter ricoprire il ruolo, avevo già lavorato con gli juniores del mio club in passato. Così, a inizio Settembre del 2016 – durante una gara a Terenten – feci due chiacchiere con Rinaldo (Foini – n.d.r.), due mesi dopo parlai a Paolo (Paolo Porta, Commissario Tecnico della F.I.G.S.P. – n.d.r.) del mio progetto e… Tutto nacque così.

Quali sono stati gli obiettivi iniziali che ti sei posto, nella prima parte del percorso (contraddistinto da un raduno sull’impianto combinato di Cusano Milanino e da un incontro amichevole con una rappresentativa svedese)?

Creare un gruppo, una squadra. Il raduno e l’amichevole servirono a questo. E per gruppo intendo tutto, oliare tutti i meccanismi, conoscenza dei giocatori e dei coach e divisione dei ruoli.

Domenico Garbui a Cheb 2018 con la Nazionale Junior
Domenico Garbui ai Mondiali Junior di Cheb 2018

Come reputi la prima vera importante uscita internazionale fatta a Cheb, nel 2018, in occasione dei Campionati Mondiali Junior?

Positiva al cento per cento. Abbiamo battuto l’Austria, nazione di grande tradizione, e lottato con Repubblica Ceca e Svizzera per il podio, ed eravamo alla prima esperienza, per giunta!
Dopo… Ho passato il mese successivo a domandarmi dove avessi sbagliato, dove e come migliorare. Poi nel 2019 è arrivata l’Under 23 Challenge e si è ripresentata l’occasione di gareggiare.
Il mio obiettivo era di portare entrambe le squadre in semifinale, e non riesco a descrivere l’emozione per l’oro… Ma, come ogni sportivo, vivo per queste emozioni.
Però, ad essere sincero, due giri in particolare mi hanno emozionato: quelli della squadra schuler (il team composto dai giocatori under 16 – n.d.r.). Il primo: la vittoria contro i compagni dell’under 23 (unica squadra ad averli battuti e nemmeno di poco). Il secondo: la semifinale tiratissima contro i tedeschi.
Gioco a minigolf da oltre trent’anni, ho giocato tantissime volte contro la Germania: durante quel giro, guardando le facce dei tedeschi si scorgevano preoccupazione e stupore, l’incredulità di poter essere messi in difficoltà da una squadra giovane, inesperta e impertinente! Questa è stata veramente una gioia.

Under 23 Challenge 2019, il podio individuale maschile
Ducchio Cheli oro all’Under 23 Challenge 2019

Poi, vorrei mettere in evidenza un’altra cosa: nel 2017 decisi – col mio neonato staff e con Paolo Porta – di non portare i ragazzi agli Europei ad Askim perché non ancora pronti, negando così di fatto ad un grandissimo giocatore – Duccio Cheli – la partecipazione al suo ultimo europeo come juniorL’anno scorso Duccio era con me a Cheb come allenatore e gli dissi che avrei fatto l’impossibile per sdebitarmi con lui
Tutto torna: Cheli all’Under 23 2019 ha giocato una gara sensazionale, senza aver mai visto il campo di Vedano. Tutto torna, il nostro è uno sport meraviglioso anche in questo, ci sono sempre occasioni.

All’Under 23 Challenge di Vedano al Lambro, oltre al nucleo iniziale, su cui stai lavorando già da tempo, hai deciso di convocare Manuel Moretti. Manuel ha giocato con il Portogallo ma ha vissuto la preparazione della gara con voi. C’è stato qualcosa di particolare che hai fatto per metterlo a proprio agio nei confronti degli altri e della nuova esperienza?

Under 23 Italia 2019 vince il Challenge di Vedano
Under 23 primo posto Challenge 2019

Il fatto che Manuel giocasse con la maglia azzurra e si allenasse con noi era una condizione del prestito… C’è stata questa possibilità e l’abbiamo presa al volo. Abbiamo scelto Manuel per diverse ragioni, e ricordo di averlo chiamato 15 gg prima alle ore 23 circa!
Non ho fatto nulla di particolare per farlo accettare dagli altri, ma d’altronde sono giovani e appassionati allo stesso sport, sono più o meno coetanei, è facile metterli insieme.

A proposito di Moretti e degli altri giovanissimi giocatori della Nazionale, a parte alcuni eventi particolari o raduni organizzati appositamente, tu non hai modo di essere a stretto contatto con loro, sempre, sui campi. Come ti organizzi, cosa fai, per seguirli comunque, per formarli, per motivarli e spronarli?

Onestamente passo più tempo a guardare i risultati delle varie gare che a giocare, poi ho delle persone di fiducia al quale chiedo cosa pensano dei ragazzi, la mia rete di “spie” nel minigolf, e queste persone mi aiutano a capire in che stato hanno gareggiato i ragazzi. Inoltre ci sentiamo, ci scriviamo spesso.

Il gruppo della Nazionale Junior 2019 in trasferta agli Europei di Liepaja
Marcoaldi e Moretti (a destra, in secondo piano)

Moretti – a sorpresa – ha giocato uno splendido Campionato Scolari 2019, vincendolo. Anche Valerio Marcoaldi si è distinto, tenendo il ritmo dei migliori per buona parte della gara e, sempre Marcoaldi, quest’anno ha centrato l’accesso ai match-play nella finale Master (mentre Moretti ci è andato abbastanza vicino).
Moretti, forse, nasce già con una dote di talento naturale. Marcoaldi sembra invece essersi più “costruito” nel tempo, dimostrando di saper sconfiggere la tentazione di alcuni difetti di gioco e di “colpi di testa”: quanto ha giocato, nella loro crescita, il loro impegno e il tuo credere in loro?

Io raccolgo i frutti, fanno tutto loro. Da parte mia, ho solo fatto vedere loro cos’è il minigolf sport, il minigolf veroProprio le parole che dissi a Manuel appena arrivò a Vedano per la Under 23: gli dissi “benvenuto nel minigolf vero”.
Si vede che piace questo tipo di approccio, di preparazione delle gare. E, purtroppo, chi non ha mai giocato una gara del genere non può capire cosa voglio dire: Europeo, Mondiale, Champions League e Under 23 sono tornei veri.
Sono ovviamente felice per Manuel, ma soprattutto per Valerio: l’ha inseguita (la Nazionale, n.d.r.), voluta e ottenuta, perché ha capito dove doveva migliorare e lo ha fatto alla grande.
In generale sono felice per tutti loro, sono un bel gruppo.

Rinaldo Foini prova il campo di Liepaja per la Nazionale Junior
Rinaldo Foini, coach agli Europei Junior di Liepaja 2019

Divertimento e impegno… Fiducia… “Crederci, sempre”. A Cheb, nel 2018, con il tuo staff avete organizzato una serie di momenti di relax, gioco e stare insieme senza palline e senza… smartphone.
Chi è più il “tecnico” e chi più lo “psicologo”, tra te e il tuo collaboratore Rinaldo Foini?

Abbiamo deciso di usare la phonebox dopo Cusano, incredibile!
Io e Rinaldo ci completiamo a vicenda, non c’è un ruolo, ma se devo usare i termini sopra descritti forse lo psicologo sono io e il tecnico lui. Ma è facile andare d’accordo con Foini.
Tutto viene pensato prima: quando saremo a Liepaja sappiamo già cosa e come fare.

Ti sentiamo dire spesso: “Non bisogna insultarli, ma motivarli”. Confermi che poni molta attenzione al carattere dei giocatori, alla loro sensibilità, alla loro storia, anche umana, lavorando su ogni singolo aspetto, non solo quello puramente legato all’impostazione e al modo di colpire, per esempio?

Manuel Moretti vince lo spareggio ai Campionati Scolari di Siusi 2019
Manuel Moretti – asso al giro della morte di Siusi

Stiamo parlando di uno sport che è fatto di combinazioni che possiamo riassumere “a millimetri”: un millimetro in direzione, in battuta o in forza è la differenza tra un girobuca o un asso. Bisogna essere forti mentalmente per poter sempre essere nel millimetro giusto.
Al momento è più utile lavorare sull’autostima dei ragazzi che spiegar loro che è meglio giocare una pallina slaccata a quella determinata pista. Se si convincono di essere forti lo sono veramente. Come esempio vi porto lo spareggio ai Camponiati italiani di Siusi tra Manuel (Moretti) e Ryan (Giroldini): ci vuole grande forza mentale per fare asso alla pista “giro della morte”, e ci vuole più forza ancora per replicarlo.

Un commento in calce all’intervista

Nazionale italiana Junior in sfilata agli Europei di Liepaja 2019
La Nazionale italiana Junior agli Europei di Liepaja 2019

Le aspettative, speranze, sogni di Domenico Garbui per il Campionato Europeo Junior di Liepaja 2019 erano: “migliorare quello fatto a Cheb, ma sappiate che a me non è mai piaciuto partecipare“.
Cosa “Ciccio” abbia detto ai suoi ragazzi il Mercoledì prima dell’inizio della gara resterà un segreto, ma sappiamo per certo che non sono mancati il messaggio di “godersi ogni attimo, di godersi tutta questa esperienza” e il tormentone #noisiamounasquadra.

I minigolfisti e gli appassionati dall’Italia hanno – come chiesto da Garbui – tifato per loro, li hanno incoraggiati e applauditi perché “il solo fatto di non farli sentire soli li aiuterà“.

E i giovanissimi azzurri della Nazionale Junior sono tornati da Liepaja stanchi ma sorridenti, stringendo al petto la loro nuova mascotte Yoghi, un onorevole quinto posto alle spalle delle squadre più forti – ma meno lontane – e una storica medaglia d’argento individuale nella finale matchplay maschile, conquistata da Ryan Giroldini ma vissuta e condivisa come una grande vittoria di squadra.

Grazie di cuore “Ciccio” (e Rinaldo)!

(Intervista e commento a cura di: ©Luisa Armenia).

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