La preparazione di Paolo Porta per eseguire colpi perfetti

Paolo Porta svela i segreti della sua preparazione per l'esecuzione di colpi perfettiPaolo, come ti prepari all’esecuzione del colpo, come ti concentri?

La fase di preparazione del colpo è certamente la più importante, in quanto un colpo può essere eseguito correttamente solo se nella fase di esecuzione la concentrazione è totale su ciò che si sta facendo e la mente non è distratta da altro (ciò che ci sta intorno, dubbi sulla preparazione della pallina, pensare alla situazione di punteggio in cui ci si trova in quel momento…).

Una volta posizionato sulla palla, eseguo alcuni movimenti preparatori per controllare il bilanciamento e la posizione del corpo, e successivamente eseguo il colpo cercando comunque di non prolungare troppo il tempo in cui rimango sulla posizione di tiro, in quanto stare fermi troppo tempo nella stessa posizione tende ad irrigidire la muscolatura portando quindi ad un’esecuzione meno sciolta del colpo. Se ritengo di non essere pronto, preferisco rialzarmi e ripetere la procedura di preparazione.

Ci sono delle sequenze di atti che compi abitualmente prima di metterti sulla pista e colpire la pallina?

Personalmente cerco di seguire un rituale di comportamenti sempre abbastanza simile, in modo da favorire la concentrazione: controllare la preparazione della palla, verificare la pulizia della pista, fare attenzione che nella zona di tiro non vi siano possibili disturbi (ombre, giocatori in movimento, eventuale pubblico o fotografi un po’ troppo invadenti).

Come gestisci la tensione fuori e dentro di te, la presenza degli altri giocatori in campo, del pubblico?

Generalmente si pensa che i migliori giocatori siano più bravi degli altri perché non “sentono” la tensione. Invece la tensione la sentiamo tutti: la differenza tra un giocatore bravo e uno meno bravo è come riesce a trasformare la tensione. Se la tensione che sentiamo riusciamo a trasformarla in energia positiva, in capacità di una maggior concentrazione, allora quasi sicuramente otterremo dei buoni risultati.
Personalmente mi accorgo che le gare che affronto con meno tensione sono quelle dove solitamente ottengo risultati peggiori: probabilmente perché poca tensione mi porta ad una scarsa concentrazione.

La concentrazione massima è uno sforzo mentale non indifferente, che, se raggiunto, riesce a consentirti di isolarti totalmente da ciò che accade intorno. Possiamo verificarlo mentre siamo nella fase di preparazione del tiro: se in quella fase “sentiamo” i discorsi che persone vicine stanno facendo, o ci facciamo distrarre da rumori nelle vicinanze, vuol dire che non abbiamo raggiunto lo stato di concentrazione ideale e faremmo meglio a rialzarci e ripetere la procedura di preparazione al tiro.
Per quanto riguarda la presenza di pubblico o altri giocatori, credo che molto dipenda dall’abitudine che si ha nel giocare gare di livello internazionale, dove è prassi sentire grosse esultanze sia da parte degli altri giocatori in campo sia da parte del pubblico all’esterno: con l’esperienza si impara a gestire il tutto, a capire qual è il momento buono per eseguire il colpo senza essere disturbati.
A me, sentire gli altri giocatori o il pubblico esultare (sempre nei rispetto degli altri giocatori) porta quella scarica di adrenalina necessaria a dare il 100% delle mie capacità.

Disegni mentalmente la linea di tiro prima di eseguirla? Potresti descrivere in che modo?

Non ho una regola precisa su questo. Nelle piste dove utilizzo un riferimento fisico cerco di inquadrarlo nella fase di preparazione, altrimenti mi cerco dei riferimenti di mira che possono essere l’inclinazione della mazza, un determinato punto all’ingresso di un’ostacolo, o a volte anche un riferimento fisico al di fuori della pista.
Credo che questo argomento sia molto personale, ma in generale ritengo che con la giusta concentrazione si sia un grado di eseguire un tiro anche senza eccessivi riferimenti, perché si tratta di un colpo che si è eseguito decine di volte in allenamento e quindi il corpo è certamente in grado di ripeterlo. Anzi, molte volte l’eccessiva ricerca di un riferimento può portare a distrarsi dalle altre componenti (forza, tipo di colpo da imprimere) e ad eseguire poi il tiro in modo non corretto.

Paolo Porta (MGC Novi Ligure), vice-Campione Europeo 2018 e Campione Europeo 2012 con la Nazionale italiana Elite.

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