Junior d’argento con Ryan Giroldini agli Europei di Liepaja

Ryan Giroldini medaglia d'argento matchplay Campionati Europei Junior Liepaja 2019
Ryan Giroldini d’argento in una brillante Nazionale Junior

Campionati Europei di Liepaja 2019. “Noi siamo una squadra”, “a piccoli passi insieme, go Junior Italian Team”: all’insegna di tre semplici e indovinati motti, il responsabile del del settore giovanile Domenico Garbui – assieme al coach Rinaldo Foini – ha portato ai Campionati Europei 2019 un gruppo di giovanissimi che, a testa bassa, con entusiasmo, umiltà e anche sacrifici ha saputo tradurre in realtà motti e sogni.
A Liepaja si è avuta la conferma della costante crescita – mentale e tecnica – di un piccolo grande team: tutti i ragazzi presenti e impegnati a rappresentare la Nazionale azzurra hanno  dimostrato la voglia e la capacità di affrontare dure giornate di allenamento e di gara, di essere sempre un poco di più – a piccoli passi insieme vicini ai migliori (quinto posto a squadre), e di saper cogliere finalmente – dopo la medaglia d’argento vinta da Lorenzo Levis nel 2011 – il successo di un argento individuale (Ryan Giroldini nella finale match-play maschile) vissuto, assaporato e condiviso da tutta la squadra italiana.

La giovane compagine ha affrontato l’impegnativa trasferta con il sorriso dell’entusiasmo e l’entusiasmo dell’impegno. Volti sereni, clima armonioso e giusta concentrazione trasparivano e traspaiono dalle immagini scattate da un’inviata speciale d’eccezione e pienamente calata nel ruolo,  Barbara Cattaneo *.

Il gruppo del 2018 si è allargato e arricchito con la presenza di due nuovi promettenti giocatori, l’esuberante Valerio Marcoladi e il tranquillo Manuel Moretti, e, come testimoniato da Garbui, si è integrato molto bene:

“Nascono nuove amicizie ed anche i più taciturni iniziano a chiacchierare… Primo passo fondamentale per ottenere buoni risultati!”

La preparazione

Nei pochi giorni a disposizione per preparare il Campionato, grazie all’intenso e sapiente lavoro di studio dei coach Garbui e Foini, la problematica di trovare “velocemente linee e materiali validi” su un campo poco noto e per giunta spostato in un’altra area di gioco – con conseguenti cambi di pendenze -, era stata felicemente superata. Già al secondo giorno di training i ragazzi –  agli occhi di Garbui “molto sul pezzo e meno spaesati rispetto al 2018” (Campionati Mondiali di Cheb)  – avevano potuto fare dei giri di test, seppur accusando, al termine, un po’ di fatica.

“(…) soprattutto (…) chi non è abituato a questo tipo di gare. Però i risultati dei giri di allenamento sono ottimi e questo ci dà fiducia. I ragazzi iniziano ad avvertire la tensione, ma è normale in avvicinamento alla gara.” (Domenico Garbui.)

Nei successivi giorni di preparazione Garbui e Foini gestivano tutto con estrema attenzione e delicatezza, non solo curando l’affinamento dei tiri e la soluzione di gioco di alcune piste problematiche (su tutte, la 18 – il “blitz” – : “un dubbio che hanno tutte le nazioni al momento, visto che stanno provando tutti i due tiri possibili”, testimoniava Garbui) ma anche non tralasciando gli aspetti emotivi e di stanchezza fisica che la partecipazione a un Campionato Europeo – dall’inizio alla fine – comporta.

“La tensione inizia a salire ed i ragazzi oggi ne hanno risentito. La stanchezza comincia a farsi sentire quindi domani imposteremo una giornata un po’ più leggera per consentire ai ragazzi di recuperare energie sia fisiche che mentali.

Oggi il clima in squadra era più sereno, sono tornati i sorrisi… Merito anche di Yoghi, la nuova mascotte!” (Domenico Garbui.)

Il Team Italia cresce sempre più, avvicinandosi ai migliori

Superata la tensione dell’esordio, dopo un primo giro che Paolo Porta (Commissario Tecnico della Federazione) descrive come “un po’ arrancato, comprensibile visto che per alcuni si era all’esordio in un europeo“, la squadra maschile (Raphael Brunello,  Valerio Marcoaldi,  Manuel Moretti, Ryan Giroldini, Matteo Diotti e Marco Broggi – Riserva: Federico Bussotti)  a Liepaja ha confermato una progressiva crescita, in alcune fasi della gara giocando alla pari dei forti Cechi e conquistando – come a Cheb 2018 – un quinto posto alle spalle di Germania, Svezia, Russia e Repubblica Ceca.

Piccole stelle individuali

La prima grande esperienza in un Campionato Europeo, per i due nuovi arrivati Moretti e Marcoaldi, considerate la poca esperienza, la grande emozione e la giovane età – anche minigolfistica – di entrambi, è da considerarsi senza dubbio positiva: Manuel Moretti, inserito come titolare nella squadra, ha concluso al 48° posto, riuscendo anche a portare a casa qualche giro in media “verde” (sotto il 25); e Valerio Marcoaldi, anche lui titolare, si è piazzato al 41° posto con il 25,2 di media e quattro giri in media “verde”.

Raphael Brunello, incappato in qualche giro “no”, è arrivato al 43° posto, ad un colpo da Marcoaldi. Federico Bussotti, invece, sotto l’aria a volte spavalda ma in fondo – giustamente – ancora piena di timori, ha forse patito più di tutti il palpitare del cuore e delle braccia che suscita la partecipazione ad un Europeo; ma anche lui è riuscito a mettere a segno due percorsi in “verde”, tra cui un “21” che, se non fosse stato per il “due” al famigerato “blitz”, si sarebbe tramutato in un ancora più straordinario “20”.

Strepitosa la prima giornata di gara di Matteo Diotti (22-21-23-20) e comprensibile – per l’impegno profuso, le forti emozioni e la giovanissima età del “piccolo campione” – la crisi del secondo giorno, riscattata comunque con il “23” dell’ultimo sforzo individuale. Diotti ha concluso al 38° posto (219 colpi – media 24,3).

Migliore degli italiani, al termine della giornata dedicata alla gara individuale, Marco Broggi, in 20^ posizione con 202 colpi e una media di 22,4. Broggi, con Ryan Giroldini (al 29° posto, con 211 colpi e una media di 23,4), accedeva alla finale match-play.

Ramona Schmid ai Campionati Europei di Liepaja 2019
Ramona Schmid

L’unica rappresentante femminile, Ramona Schmid, è andata vicina ad entrare nella ristretta cerchia delle 16 ragazze qualificate per la finale match-play.

Purtroppo qualche giro non felice le ha impedito di coronare il sogno e di mettersi alla prova in una tipologia di gara forse alla sua portata. Ma ci saranno in futuro altre occasioni da inseguire e cogliere per Ramona, perché come dice Garbui, “tutto torna, il nostro è uno sport meraviglioso anche in questo, ci sono sempre occasioni”.

Giroldini Junior ha portato all’Italia un argento Junior che mancava da otto anni

Per un Marco Broggi bravissimo ma costretto a fermarsi al primo turno di match-play contro lo svedese Jonathan Lindoff – avversario di alto valore tecnico che non gli aveva concesso nulla – , un sempre più grintoso, sicuro e inarrestabile Ryan Giroldini, turno dopo turno,  incontro dopo incontro, ed evidentemente a suo agio nella gara a scontri diretti, andava avanti.

Giroldini sconfiggeva: ai sedicesimi lo svizzero Maxime Bugnion, agli ottavi – dopo spareggio – il russo Timur Ramazanov e ai quarti – nettamente – il tedesco Lauro Klöckener.

Ryan Giroldini durante i match-play dei Campionati Europei di Liepaja 2019
Ryan Giroldini – asso al labirinto

“Una maturità e freddezza incredibile per un ragazzo così giovane. Ha messo dietro il tedesco, uno dei più forti, e non gli ha dato nessuna possibilità di recupero! Ora nulla è impossibile, il sogno continua!” (Paolo Porta – Commissario Tecnico F.I.G.S.P.)

E il sogno, davvero, continuava… In semifinale“vendicando” il compagno di squadra Broggi Giroldini batteva proprio lo svedese Lindoff, giungendo, nell’entusiasmo di tutti gli Junior e dei tifosi che seguivano dall’Italia, alla finale per il primo e il secondo posto contro il ceco Daniel Brtevnik.

L’incontro, molto avvincente, con un Giroldini sotto di 1 dopo due piste ma pronto a ribattere colpo su colpo e a non mollare, si concludeva alla penultima pista di match-play, con un 5 a 2 a favore di Brtevnik (già argento il giorno precedente, nella gara a colpi individuale) e un secondo posto e una medaglia storica – importante per tutto il movimento minigolfistico italiano – che il C.T. Garbui sognava da un anno, ripetendosi – ad ogni gara in cui vedeva i suoi ragazzi giocare – che proprio a Liepaja sarebbe arrivata.

“Il tricolore torna sul podio junior dopo… tanto, troppo tempo! Siamo solo all’inizio!” (Domenico Garbui.)

“Il giorno in cui abbiamo iniziato a parlare di affidarti l’incarico di seguire i ragazzi, ho capito dal tuo sguardo e dal tuo entusiasmo che li avresti portati lontano. Questa è una grande ricompensa per tutto il vostro lavoro… Ed il bello è che è solo l’inizio! Sto rivivendo le sensazioni vissute nel 2010 e 2011 con quell’altro straordinario gruppo di ragazzi… Quindi, grazie davvero!” (Paolo Porta.)

Link risultati:

* Fotografie tratte dagli scatti di Barbara Cattaneo.

Condividi questo articolo: