L’Italia del minigolf sul tetto del mondo con l’oro di Anna Bandera

Campionessa mondiale minigolf - Anna Bandera
Campionessa mondiale minigolf ai Mondiali in Cina 2019 – Anna Bandera

Anna, quali erano i tuoi obiettivi? Pensavi di vincere, oggi?”, chiede Pasi Aho – sport director della World Minigolf Federation – ad Anna Bandera, subito dopo la conquista nella medaglia d’oro nella finale individuale match-play femminile dei Campionati Mondiali di Zhouzhuang 2019, in Cina.
No, di vincere no… Però l’anno scorso a Predazzo avevo fatto molto bene… Qui volevo dare il mio meglio. Questo è qualcosa di irreale, per me, ma… Ho cercato di dare il mio meglio, e tutto è andato perfettamente”, risponde Anna, emozionatissima, commossa e tremante di gioia.

“Non svegliatemi da questo sognoooooo”, ha scritto poi Anna sul suo profilo Facebook, al rientro in Italia.

Un sogno. Un sogno diventato realtà. Come un volo dall’altra parte del mondo, a esplorare e conoscere qualcosa di inedito: non solo i due impianti di golf su pista del Mondiale cinese, non solo paesi, culture e abitudini diverse, ma anche, in fondo, qualcosa in più di se stessi.
Un sogno. Un sogno diventato realtà. Inedito come inedita è stata la prima volta di un campionato mondiale di minigolf giocato fuori dall’Europa. Inedito come le ultime sorprendenti, non pronosticate, medaglie d’oro assegnate con le finali match-play.
Dopo la medaglia d’argento Junior a Liepaja di Ryan Giroldini e dopo i due bronzi europei Senior di Paola Tecchio a Predazzo, l’Italia, con Anna Bandera, sale sul tetto del mondo minigolfistico, con prepotenza, dimostrando di poter competere con le nazioni più titolate e più strutturate, come la Germania e la Svezia, dove il minigolf gode di maggior riconoscimento sportivo.

“Anna, pensavi di vincere?”
“No, di vincere no… Però…”

Dall’oscurità delle retrovie alla lucentezza del bronzo: Anna rimonta e arriva terza nell’individuale a colpi femminile

Speranze, sacrifici, delusioni… E poi la salita diventa risalita

Allenamenti Nazionale italiana Elite - Mondiali Cina Minigolf 2019
Allenamenti Nazionale italiana Elite – Mondiali Cina Minigolf 2019

Ottobre 2019. La Nazionale italiana Elite di golf su pista parte per la Cina con molte speranze e notevoli sacrifici. Una spedizione ridotta, senza chef de mission, costruita grazie alla disponibilità di alcuni giocatori – alcuni molto giovani, se non giovanissimi – che si sono offerti come coach.
Ultima ad arrivare sul campo per preparare palline e linee di tiro sugli impianti di minigolf e di filz, la compagine azzurra, nello studiare e costruire le strategie di gioco, si avvale anche dell’esperienza di giocatori titolari come Emanuele Prestinari e Paolo Porta.

Il cambio di fuso orario, l’acclimatamento e ambientamento e l’abituarsi a condizioni anche alimentari diverse mettono in difficoltà alcuni membri della spedizione che, fisicamente non al meglio, non riescono a esprimere il loro potenziale e reale valore nei giorni duri della competizione. Una competizione resa ancora più difficile da un esagerato allungamento dei tempi di gioco – dovuto alla presenza di team e giocatori meno avvezzi alle regole e ai ritmi del minigolf agonistico -, che costringono giuria e organizzazione a tagliare alcuni dei percorsi previsti per la gara a squadre.

Il Mondiale a squadre termina con l’Italia maschile in settima posizione, a 3 colpi dalla Repubblica Ceca e a 10 dalla Danimarca; e quella femminile sesta, dietro all’Austria e alla Russia (7 e 8 colpi di distacco).
Vincono: la Svezia sulla Germania (media “blu”) e sulla Svizzera (competizione maschile); e la Germania sulla Svezia e la Repubblica Ceca (competizione femminile).

Anna Bandera in allenamento - Campionati Mondiali Cina 2019 minigolf
Anna Bandera in allenamento – Campionati Mondiali Cina 2019 minigolf

Anche per Anna Bandera l’inizio del Campionato Mondiale è un po’ in salita. Un’erta difficile, sofferta… Ma senza resa. Un’erta fatta di impegno, resilienza e determinazione. Un’erta da scavallare per poi incontrare la discesa, quella che conduce non più a una salita, ma a una risalita… Verso la gloria.
Il primo giro di minigolf di Anna non va bene: mentre le avversarie portano a casa risultati in media “verde”, l’italiana si deve accontentare di un “30”. Anche dopo il percorso sul filz, seppur difendendosi, Anna è distaccata dalle migliori.
Ma il terzo percorso, nuovamente sul minigolf, dà il segnale di svolta: “23”. Media “blu”. Strepitoso.
Da lì in avanti, la gara di Anna Bandera è in discesa, ovvero in risalita.

Ad accedere alla finale individuale a colpi, due soli giocatori italiani: Roberto Parisi tra gli uomini (terminerà al diciottesimo posto) e Bandera fra le donne, seppur non in posizione da podio.

“Anna, pensavi di vincere?”
“No, di vincere no… Però…”

Il minigolf è uno sport dove, oltre alla tecnica, la testa e la resilienza sono fondamentali. Basta un attimo di deconcentrazione, o di sopravvalutazione della propria situazione di vantaggio ovvero di svalutazione delle insidie del campo e degli avversari, che si sbaglia, si cade, ci si ferma, mentre chi non smette di crederci e resta sul pezzo rimonta e risale, colpo su colpo.

Medaglia di bronzo Mondiali minigolf 2019 - Anna Bandera
Medaglia di bronzo Mondiali minigolf 2019 – Anna Bandera

Anna ci crede; ci credono i coach e i compagni di squadra non più in campo; ci credono i tifosi minigolfisti rimasti in Italia e ci crede – silenziosamente – chi scrive questo articolo: “Forza Anna, si può fare. Come Tecchio che ha agguantato il bronzo, recuperando e vincendo lo spareggio, ce la puoi fare“.
E Anna lo fa e ce la fa: mentre le avversarie davanti cedono, lei macina colpi perfetti e assi e risale, assieme a Vanessa Peuker (Germania), contro la quale dovrà affrontare uno spareggio che potrebbe portarla sul terzo gradino del podio.

“Anna, pensavi di vincere?”
“No, di vincere no… Però…”

Nel buio della sera cinese e sotto le luci dei lampioni a illuminare gli ultimi colpi della finale individuale, brilla come oro il bronzo mondiale conquistato da Anna Bandera.

La piccola Italia del minigolf diventa grande, con uno storico oro mondiale

L’Italia batte la Germania. E stavolta non è calcio: è l’umile, resiliente ed emozionante minigolf

Finale match-play femminile. Agli Europei di Predazzo 2018 Anna Bandera aveva conquistato il bronzo dopo aver condotto a lungo in testa la gara, ceduto nel finale e perso lo spareggio per il secondo e terzo posto. Poi, nella finale match-play, era uscita subito, sconfitta dalla ceca Alena Dolezelova (medaglia d’argento).
Ai Mondiali di Zhouzhuang 2019, Bandera è arrivata sul terzo gradino del podio con una gara in continua crescita e miglioramento e grazie a una rimonta strepitosa. Stavolta – chissà – l’adrenalina via via caricata non si fermerà e salirà ancora, regalando una finale match-play memorabile, infinita e dal finale festoso e inaspettato.

La Nazionale Italiana di minigolf ai Mondiali 2019 in Cina
La Nazionale Italiana di minigolf ai Mondiali 2019 in Cina

Dei giocatori italiani che sono riusciti a qualificarsi per l’ultimo giorno di competizione, Emanuele Prestinari esce al primo turno contro lo svedese Persson, Cristian Pinton perde al secondo turno contro lo svizzero Sommer, e Anna Bandera, invece, rimane.
Dopo aver vinto contro la russa Yulia Korytina – battuta 4 a 1 a due piste dalla fine -, Bandera nei quarti incontra e supera agevolmente la Ceca Jana Havlikova.

I compagni della Nazionale si stringono attorno a lei, dagli spalti, mentre alcuni si danno il cambio con i coach, alternandosi, per sostenerla meglio e garantirle in ogni momento lucidità e sicurezza, dopo un campionato lungo e stremante soprattutto per chi deve assistere i giocatori sul campo, gestendo e preparando palline e dando indicazioni su pendenze e colpi alternativi.

Bandera è sicura, un panzer: in semifinale affronta la svizzera Karin Heschl. Il match con Heschl è più combattuto, ma alla fine è Anna ad avere la meglio, per 5 a 4.
Il podio ormai è sicuro. Resta da vedere se sarà d’argento (come quello europeo di Paolo Porta nel 2018 a Predazzo) o d’oro.

La finale delle finali è contro Vanessa Peuker, la stessa atleta che Bandera ha battuto nello spareggio per il bronzo individuale a colpi.
La tedesca, supportata da un team assetato di vittoria e di vendetta, è carica e non disposta a cedere un’altra volta. Ma Anna parte subito forte, è lei la “tedesca”. Sotto lo sguardo stupito della Germania, Bandera si porta subito sul 2 a 0.
Vanessa sembra accusare il colpo, cerca di rifarsi sotto accorciando di una lunghezza e più volte perde l’occasione di agguantare Anna… Finché non ci riesce.
Ma Bandera non molla, e subito dopo essersi fatta rimontare infila due colpi vincenti sul filz, portandosi sul 4 a 2.

“Pensavi di vincere?” “No, però… “

Anna Bandera durante i Mondiali di minigolf in Cina 2019
Anna Bandera durante i Mondiali di minigolf in Cina 2019

Nel viaggio degli “eroi”, nella lotta di Davide contro Golia, nella battaglia degli “outsider” che i pronostici non mettono mai tra i vincenti, ci sono sempre momenti di crisi e di difficoltà.
E così, improvvisamente, il sogno dell’oro italiano sembra infrangersi o diventare più difficile: Bandera – forse accusando un po’ di stanchezza – perde tre piste di fila: ed è 5 a 4 per Vanessa Peuker.

I tedeschi tornano baldanzosi, ridono; sono oramai convinti di avere in pugno la vittoria e di avere in pugno Anna, schiacciata, annientata. Sono sicuri: vedono l’oro al collo di Vanessa. E ridono.

Ridono, ma…

“Anna, te lo aspettavi?”

Nell’ultima pista di match-play, quella dove un asso di Peuker lascerebbe ad Anna solo la piccola grande gioia di un argento, il sorriso della Germania si spegne: il primo colpo non va a segno. E traspare, dallo sguardo e dalle movenze di Vanessa, un mix di delusione, rabbia e tensione.
Anna Bandera è più in là, a osservare senza perdere la concentrazione. Sussulta appena, perché sa di avere di nuovo una possibilità.
Neanche il secondo colpo di Vanessa va a segno. Adesso, sguardo e movenze tradiscono, più che nervosismo, disperazione e fragilità. Mentre Anna riacquista ancor più forza e fiducia.

Anna Bandera vincente finale matchplay mondiali minigolf 2019
Anna Bandera vincente finale matchplay mondiali minigolf 2019

Vanessa Peuker chiude la pista in tre colpi. Forse l’ha tradita un eccesso di sicurezza. O forse la giocatrice tedesca non ha retto il peso della responsabilità, le aspettative alte del suo team. O forse ha sentito che non era ancora finita… E ha avuto paura. (O non si è accorta di avere paura).
È la volta di Anna Bandera. Che adesso ha un buon margine per pareggiare.
E lo fa. Senza sudditanza. Senza timori reverenziali. Decisa. Fiera. Pareggia.
Chiude la pista in un colpo e urla, come se avesse vinto, sentendo di nuovo vicina la vittoria.

Si torna sul minigolf, con le piste di spareggio. Non è più un match-play. Ora, chi perde la pista, sarà irrimediabilmente secondo.

Pista 1. Asso di Vanessa. Ma Anna c’è, e replica. Senza paura della paura.
Si va alla 2. Pista dal tiro estremamente tecnico: si gioca una pallina non molto veloce, di sponda, con un margine di battuta non esteso e molta forza. Il colpo da imprimere deve essere perfetto: basta un minimo errore, per perdere la possibilità dell’asso oppure far terminare la pallina in posizioni dove imbucare il secondo colpo è impossibile.

Anna tira per prima. Decisa. Sicura. La traiettoria è quella giusta, la forza anche. La pallina entra nel “castello” che circonda la buca, la oltrepassa di poco, rotola all’indietro… Ed è asso. E un nuovo urlo liberatorio di Anna.
Adesso tocca a Vanessa… Linea “sporca”, la pallina rotola con una traiettoria che agli italiani non dà pensieri… Se non pensieri di gioia.
Peuker, mesta e sconfitta, tira su la palla e si arrende all’evidenza.

L'abbraccio della Nazionale italiana di minigolf ad Anna Bandera
L’abbraccio della Nazionale italiana di minigolf ad Anna Bandera

Anna Bandera è seduta sulla panchina vicina alla pista, a osservare. Per un attimo resta immobile, come incredula, o come a cercare di mettere a fuoco quello che sta accadendo, realizzare un sogno. Poi alza gli occhi al cielo, si alza, esulta. Piange.
La gioia la travolge. I coach e i suoi compagni di squadra la travolgono. E la travolgeranno, quando tornerà in Italia, gli abbracci dei minigolfisti che hanno seguito la sua impresa da lontano, grazie alle dirette video della World Minigolf Federation e – per la prima volta nella storia del golf su pista – dell’Olympic Channel.

Anna Bandera è medaglia d’oro. Mondiale.
Dopo l’argento e i bronzi europei individuali di Giroldini e Tecchio, nel 2019 l’Italia del minigolf, grazie ad Anna Bandera e anche all’impegno, alla competenza e al sostegno di tutti i coach e giocatori coinvolti nella Nazionale, sale sul tetto del mondo.

Anna Bandera premiata dalla Federazione Italiana Golf su Pista - Medaglia d'oro Mondiali 2019
Anna Bandera premiata dalla Federazione Italiana Golf su Pista – Medaglia d’oro Mondiali 2019

“Come responsabile tecnico di questa spedizione vorrei ringraziare Anna per l’incredibile emozione regalataci e i coach per il lavoro svolto… Arriviamo sempre dopo tutti sul campo, magari anche a ranghi ridotti, ma ce la giochiamo fino in fondo… Sempre.
Cinque medaglie per l’Elite negli ultimi due anni. Risultato che conferma la bontà del lavoro impostato. Torniamo dalla Cina con due medaglie ed una serie di risultati che ci devono dare grande fiducia per il futuro!” (Paolo Porta – Commissario Tecnico Nazionale Italiana)

“Penso, desidero, voglio che per tutto il movimento italiano quest’anno sia sempre ricordato, non solo per le medaglie vinte in tutte le competizioni a cui abbiamo partecipato, ma soprattutto per essere l’inizio, l’anno zero del nostro movimento!
Ora godiamoci e festeggiamo queste medaglie, ma prendiamo coscienza dei nostri mezzi, consapevoli di non essere più solo delle comparse a questi eventi, abbiamo i numeri, le capacità, e ora anche la storia recente dalla nostra parte!
Siamo pronti a ottenere grandi risultati e con continuità! Abbiamo gettato le basi per qualcosa di veramente importante, avanti così!” (Domenico Garbui – Responsabile settore giovanile Nazionale Italiana)

“Anna, pensavi di vincere?”
“No… Però… Grazie a tutto il team, ai coach… Tutto questo è per voi!” (Anna Bandera)

… E non svegliateci dal sogno! 😉

Link video “Olympic Channel”:

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