Svuotare la mente, riempirla di musica e della visione… del tiro

La tecnica di gioco di Anna BanderaAnna, cosa fai per prepararti mentalmente all’esecuzione del colpo?

Per trovare la concentrazione ideale cerco in primo luogo di svuotare la mente da ogni pensiero che possa deviare la mia attenzione dal colpo che voglio eseguire. Cerco di non lasciarmi distrarre da ciò che accade intorno e pensare solo a quello che devo fare.
Non perdo troppo tempo prima di tirare, non mi serve, dal momento che cerco di mantenere costantemente alta la tensione di gioco mentre faccio il giro in gara: quando è il mio turno generalmente sono già pronta alla partenza, con pallina in condizione ideale e con l’unico pensiero volto a ripassare il gesto tecnico che voglio eseguire:

    1. controllo della posizione dei piedi, delle spalle e flessione delle gambe e corretta impugnatura;
    2. posizionamento della mazzetta per delineare la giusta direzione del tiro;
    3. esecuzione del colpo imprimendo la forza memorizzata in allenamento.

Dunque il mio “mantra” prima di tirare è: posizione, direzione, forza. Quando ritengo di aver chiaro in mente ciò che voglio fare e di aver pensato ad ognuno dei tre aspetti, eseguo il colpo. Il tutto comporta, generalmente, non più di 10 secondi.

Ci sono delle sequenze di atti che compi abitualmente prima di posizionarti e colpire la
pallina?

Dipende dal tipo di competizione, in quanto io stessa mi rendo conto di modificare la mia routine di tiro quando gioco le gare più importanti (Campionati nazionali e internazionali). Quando mi trovo a dover competere ai massimi livelli la mia routine (che per gare di minor importanza spesso trascuro) è la seguente: vado alla partenza, percorro tutta la pista fino alla buca verificando che la linea lungo cui ritengo che dovrà passare la pallina sia perfettamente pulita, torno alla partenza, mi metto in posizione curando in particolar modo di essere ben piazzata con i piedi, quindi mi concentro per il tiro.

Come gestisci la tensione, la presenza degli altri giocatori in campo, del pubblico?

Il mio “segreto” per gestire la tensione prima e durante la gara è la musica. Prima di iniziare una gara importante ascolto sempre della musica per migliorare la concentrazione e generalmente durante tutta la competizione ho in mente una canzone che fa da “colonna sonora” alla mia gara. Pensare alla canzone che ho scelto non solo dà “ritmo” al gioco ma mi consente di concentrarmi su una sola cosa, evitando distrazioni esterne.

La presenza degli altri giocatori in campo, se sono concentrata al punto giusto, non mi è generalmente di disturbo. Il pubblico non è un problema per me, non mi disturba e non mi mette in soggezione.

Disegni mentalmente la linea di tiro prima di eseguirla? In che modo?

La visualizzazione del tiro e del suo esito è uno degli step fondamentali di ogni gesto tecnico sportivo, dunque, sì, prima di tirare disegno sempre mentalmente la linea di tiro. Si tratta di una sorta di “ripasso mentale” di quello che voglio eseguire: immagino la traiettoria che deve seguire la pallina, la velocità con cui deve giungere alla buca o all’ostacolo o lo stacco sulla sponda.

Da circa un anno hai cambiato mazza. Cosa ti ha spinto (tecnicamente e/o psicologicamente) a questa scelta? E i primi approcci sono stati immediatamente positivi o hai dovuto lavorarci su?

Sì, dal Gennaio 2018 ho sostituito la mia vecchia “NIFO Steel” con una NIFO Unum Blu. Quando è uscita, mi aveva subito incuriosita: il 2017 è stato uno dei miei peggiori anni, giocavo male, non mi divertivo più, ero molto scoraggiata; l’uscita proprio in quel momento di questo nuovo tipo di mazza è stata l’occasione per ricominciare da zero, per cambiare tutto da un punto di vista tecnico.
Il grip maggiorato è stata una scoperta che ha stravolto completamente la mia posizione di tiro e la mia impugnatura.

Di fatto ho deciso di cambiare perché avevo bisogno di trovare nuovi stimoli ma anche per tentare di fare un salto di qualità e migliorare ulteriormente il mio gioco. All’inizio non è stato semplice, soprattutto per quanto concerne l’impugnatura, che ho dovuto studiare a lungo; col tempo e l’allenamento mi sono trovata sempre più a mio agio e ora posso dire di essere molto contenta della mia scelta di cambiamento.

Anna Bandera (GSP Cusano Milanino), vice-Campionessa Europea a squadre donne 2018 e medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Predazzo 2018 con la Nazionale italiana Elite.
(Intervista a cura di: ©Luisa Armenia).

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