Tre medaglie agli Europei di Predazzo 2018

Tre medaglie per la Nazionale Italiana agli Europei golf su pista 2018Ai Campionati Europei Elite di Predazzo 2018 tre strepitose e storiche medaglie per l’Italia: argento la squadra femminile, bronzo individuale Anna Bandera e argento Paolo Porta.

Era dal 1988 che la Nazionale Maggiore non vinceva una medaglia a squadre in un Campionato Europeo. L’ultimo successo risaliva al terzo posto della Nazionale Elite Uomini a Paderno Dugnano (Italia), mentre per le Donne occorreva risalire al 1977, anno in cui, sul campo di Castellanza (Italia), l’Italia aveva piazzato ben due “team” femminili al primo e secondo posto.
A livello individuale, invece, la medaglia più recente – d’Oro – era quella di Paolo Porta (2012, Europei in Portogallo).

Finalmente, nel 2018, a Predazzo, il “digiuno” è terminato. Superando la tensione di giocare in casa e sostenuti dal tifo di minigolfisti e pubblico accorsi ad ammirarli, gli Azzurri “Elite” del golf su pista hanno ottenuto non una, ma due, anzi: tre medaglie.

In un Campionato Europeo denso di emozioni e di colpi di scena, e preparato * e giocato con il massimo impegno, assoluta passione e grande concentrazione, l’impresa storica a squadre è arrivata dal fronte femminile: Antonella Flamini, Paola Tecchio e Anna Bandera (riserva: Silvia Bandera) hanno ottenuto il titolo di vice-campionesse europee, dietro, di soli due colpi, alla Germania e davanti alla Svizzera.

Ma non solo: nell’individuale, Anna Bandera, dopo aver condotto a lungo in testa, ha concluso la sua gara “a colpi” con una preziosissima medaglia di bronzo.

Da segnalare che Anna, nel giro di finale, dopo una partenza difficile e due errori alla pista del miniatur “finestrella” – prima dell’interruzione per pioggia – , si è distinta per la sua abnegazione e la sua capacità di non darsi mai per vinta, riuscendo ad agguantare il secondo posto (a due colpi dal primo) e lo spareggio contro la tedesca Anne Bollrich: uno spareggio combattuto con grande entusiasmo, con tutte le energie residue ed anche con un tocco di “spettacolo”, sino alla fine, prima di cedere l’ultimo colpo all’avversaria.

La squadra Elite maschile (Emanuele Prestinari, Lorenzo Levis, Andrea Montomoli, Rudy Giroldini, Cristian Pinton e Paolo Porta – riserva: Alex Lang), dopo aver accarezzato per buona parte della competizione il sogno del podio, è arrivata quinta, a 4 colpi dalla Svizzera, dimostrando di avere le potenzialità per riuscire a competere al livello delle più forti (nell’ordine: Germania, Svezia e Repubblica Ceca).
Nell’individuale a colpi Uomini, si sono classificati tra i primi 16: Rudy Giroldini (12°), Paolo Porta (13°) e Cristian Pinton (16°); tutti e tre entrati di diritto nella finale “Match-play” del Sabato (mentre Emanuele Prestinari, giunto 33° a pari merito con il tedesco Walter Erlbruch si è dovuto arrendere dopo lo spareggio).

Dopo le giornate entusiasmanti della competizione a squadre e a colpi individuale, sono stati i “match-play” individuali a regalare ancora emozioni intense e positive per gli Azzurri.
Nel femminile, purtroppo stop al primo turno per Tecchio (giunta alla finale “match-play” grazie al 6° posto ottenuto nella finale “a colpi” del giorno precedente) e Bandera.
Ma nel maschile, dopo l’uscita di scena di Giroldini e Pinton, Paolo Porta, l’uomo “match-play” (fu proprio nella finale “match-play” che vinse la medaglia d’Oro in Portogallo, nel 2012), non si è fermato ed è andato avanti.

Incontro dopo incontro, Paolo, con il braccio sempre più caldo e sempre più motivato e spronato dal sostegno dei compagni di squadra e dei numerosi minigolfisti e curiosi giunti e assiepati ai bordi del campo, ha sbaragliato gli avversari:

l’austriaco Bernd Gaida, eliminato con un secco 4-0; lo svedese Fredrik Persson – vincitore “a colpi” il giorno precedente, battuto all’ultima pista; il tedesco Alex Geist, eliminato con un netto 5-0; e lo svedese Ulf Kristiansson – uno degli avversari battuti a Porto nel 2012 -, eliminato 5-1.

Sino ad arrivare in finale. Ancora. Come a Porto. Contro la “leggenda del minigolf”, il tedesco Walter Erlbruch (47 anni, vincitore del primo titolo europeo nel 1990, e tra i giocatori più forti della storia del minigolf).

Non ha perso Porta: ha vinto Erlbruch. Porta, sino alla fine, ha condotto il match cercando e ottenendo i colpi migliori. A tre piste dalla fine, alla “17” del minigolf, Erlbruch, già in vantaggio di 1 pista, ha messo a segno l'”asso” decisivo, Paolo purtroppo no. Ma è stata medaglia, comunque medaglia. D’argento.
Uno strepitoso argento.Che vale oro, considerato come Paolo ha giocato. E considerato che a vincere l’Oro è stato lui, Walter Erlbruch, la “leggenda del minigolf”, al suo ultimo Europeo. E Paolo Porta lì, sul podio, a fargli da grande vice.

*I coach della “spedizione”:
Duccio Cheli, Daniele Diotti, Giuseppe Rubini e Stefan Zitschg.

Photos by: Anna Bandera, Mario Boninsegna, Roberto Mariani.

Condividi questo articolo: